L'ufficio tecnico QUESITI UFFICIO TECNICO 1999

Condono edilizio ai sensi della legge 724/94 – Pagamento oneri concessori

Il sottoscritto libero professionista iscritto all'Albo degli ingegneri della provincia di T. chiede chiarimenti relativamente al seguente quesito, premesso che:
- un costruttore ha avanzato istanza di condono edilizio ai sensi della l. 724/94 per il cambio di destinazione d'uso del piano sottotetto, da lavatoio e stenditoio ad abitazione;
- non essendo intervenuta nessuna opera edilizia nÚ installazione di pavimenti, di porte, di finestre, di impianti ecc. (quindi solo cambio di destinazione d'uso), lo stesso ha corrisposto al momento della richiesta il relativo pagamento applicando la tipologia 4;
- successivamente alla richiesta di condono, il costruttore ha venduto l'immobile a soggetti che abitano lo stesso come 1a casa;
- l'amministrazione comunale ha richiesto alla societÓ che ha avanzato istanza di condono l'integrazione dell'oblazione al fine di annoverare la richiesta con la tipologia 1;
tutto ci˛ premesso, il sottoscritto intende sapere se l'acquirente, attuale proprietario, pu˛ perfezionare (sostituendosi alla societÓ richiedente) la pratica di condono come 1a casa, avvalendosi quindi delle agevolazioni previste dalla legge stessa.


Risposta

Si premette che la richiesta di integrazione dell'oblazione con la differenza fra quanto dovuto per la cat. 1 e quanto versato per la categoria 4 sia fondata sul fatto che trasformando da lavatoio e stenditoio in abitazione il sottotetto (non si comprende come possa affermarsi che ci˛ Ŕ avvenuto senza opere edilizie) si viene a superare gli indici di edificabilitÓ ricadendosi nell'ipotesi della categoria 1.
Pur mancando giurisprudenza relativa alla ipotesi avanzata nel penultimo capoverso della lettera del 9 ottobre 1998, si ritiene che la domanda di sanatoria rimanga quella avanzata dal proprietario del tempo, che la integrazione di essa con la denuncia dell'avvenuto cambio di proprietÓ non abbia alcun riflesso sulla qualificazione dell'abuso e della relativa oblazione, che va sempre riferita alla situazione al momento della domanda di sanatoria, e ci˛ comporta che dall'acquirente non si possono pretendere riduzioni per condizioni soggettive che non esistevano al momento della domanda.